di Alessandro Crespi
Prima della palla a due, momento speciale per Milano Basket Stars con il saluto del pubblico e della società alle ex Baldelli, Madonna e Bocchetti, accolte con affetto e rispetto. Un passaggio breve ma significativo, che ha ricordato legami e percorso condiviso oltre il risultato. Poi, come succede quasi sempre in questo sport poco sentimentale, la partita ha ripreso a parlare la sua lingua: quella dell’intensità e dei canestri.
Milano Basket Stars torna in campo dopo la pausa natalizia e lo fa su un parquet complicato, contro una Use Rosa Scotti che si conferma esattamente ciò che dicono i numeri e la classifica: solida, compatta, continua, con automatismi che non sembrano risentire nemmeno della sosta di fine anno.
Per Milano, invece, è stata una partita che racconta bene la fase attuale: una squadra rinnovata, con volti nuovi e gerarchie ancora in costruzione, che per 15-17 minuti gioca anche con buona personalità, poi paga ritmo, lucidità e soprattutto l’aumento di intensità delle padrone di casa. Finisce 76-58, con l’Use che consolida la sua striscia vincente e Milano che torna a casa con indicazioni chiare su cosa serve per ripartire.
Buon impatto, poi l’inerzia cambia
L’avvio, per una volta, è incoraggiante: Milano parte con energia e si porta avanti 2-10, mettendo pressione e trovando canestri importanti. È un segnale positivo, soprattutto considerando che si tratta della prima uscita del 2026 e che, dopo le feste, ritrovare ritmo partita non è mai automatico.
Poi però l’Use cresce: alza fisicità, mette ordine in difesa e, possesso dopo possesso, porta la gara sul suo terreno. Milano smarrisce un po’ di fluidità offensiva, si innervosisce e l’inerzia lentamente scivola dall’altra parte. Il primo quarto si chiude 15-18, e già lì si capisce che per portarla fino in fondo servirà continuità vera.
Secondo quarto: Milano resta lì, ma l’Use prende fiducia
Nel secondo periodo Milano prova a rimanere agganciata, anche quando Empoli mette un primo strappo (0-5 a inizio quarto). La partita resta in equilibrio, ma le padrone di casa iniziano a “sentire” la rimonta e Milano invece fatica a capitalizzare i momenti in cui avrebbe potuto girare davvero la gara.
Si va all’intervallo sul 36 pari, che è un punteggio che fotografa bene due cose: Milano Basket Stars c’è stata, ma l’Use ha iniziato a costruire la propria partita, soprattutto in termini di controllo e letture.
Terzo quarto: lo snodo
Dopo la pausa lunga Milano Basket Stars prova anche a ripartire con buone idee e resta attaccata (45-47), ma è qui che l’Use piazza l’allungo decisivo: triple pesanti, rimbalzi, seconde opportunità, e una gestione molto “da squadra che sa chi è”.
Lo snodo arriva quando l’Use passa avanti e poi aumenta i giri: Milano subisce il cambio di ritmo e nel finale di terzo quarto il divario prende forma. Al 30′ è 54-47, con la sensazione che serva un break immediato per riaprirla.
Ultimo quarto: la zona non basta, l’Use la punisce
Milano Basket Stars prova anche la carta della zona per spezzare ritmo e limitare l’area, ma l’Use risponde nel modo più semplice e brutale: tiro da fuori e difesa che continua a produrre recuperi e possessi “sporchi”. Il parziale che indirizza definitivamente la partita arriva presto (14-3) e lì la gara si chiude.
Milano: squadra nuova, meccanismi da costruire
Il punto non è “cercare alibi” (quelli non segnano), ma è giusto leggere la partita dentro il contesto: questa Milano Basket Stars non è la stessa dell’andata. Ci sono innesti, cambi di rotazioni e un’identità che sta prendendo forma.
Le nuove giocatrici portano qualità e alternative, ma è normale che serva tempo per:
stabilizzare le collaborazioni difensive,
trovare spaziature più pulite in attacco,
gestire meglio i momenti in cui l’avversario alza intensità.
La pausa natalizia, in questo senso, è stata quasi “un reset”: si rientra e si deve subito affrontare una squadra che invece sembra ripartire esattamente da dove aveva lasciato.
Milano esce sconfitta, ma non senza spunti: l’approccio iniziale è stato quello giusto, e quando l’energia è stata alta la squadra ha mostrato di potersela giocare. Contro una Use così continua, però, servono 40 minuti di disciplina e lucidità.
Si torna in palestra con un messaggio semplice: più continuità, meno pause dentro la partita. Perché contro squadre come l’Use, appena ti fermi… ti salutano e scappano.
Appuntamento domenica 18 gennaio alle ore 18.00 tra le mura domestiche del PalaNoviglio per la sfida contro Mariano Comense. Serve il solito calore e la carica che sa dare il pubblico di casa.
Tabellino
Milano Basket Stars: Tibè 4, Vujovic 2, Ferrazzi 8, Bernetti 1, Policari 6, Baldelli 3, Scarsi, Bocchetti 3, Finessi, Stawinska 8, Camporeale 10, Madonna 13.
Tiri da 2: 16 su 37 – 43%
Tiri da 3: 5 su 17 – 29%
Palle perse: 31
Palle recuperate: 8








