di Alessandro Crespi
Milano Basket Stars, cuore da A2: Gara 3 è una battaglia, ma la salvezza è realtà.
Serviva una partita di cuore, nervi e carattere. Serviva resistere alla pressione, alla fatica, alle assenze e anche a una gara complicata, sporca, combattuta fino all’ultimo possesso. Milano Basket Stars lo ha fatto: con tanta sofferenza, perché evidentemente salvarsi senza far tremare tutti sarebbe stato troppo banale per questo sport crudele, ma alla fine le Stars battono Autocenter Arese Basket Foxes 73-71 e conquistano la permanenza in Serie A2.
Gara 3 del secondo turno playout è stata esattamente quello che ci si poteva aspettare da una sfida decisiva: tensione alta, contatti, momenti di buon basket alternati a fasi di grande confusione e un finale da cuore in gola. Le Foxes, reduci dalla vittoria in Gara 2, sono arrivate a Milano con entusiasmo e coraggio, provando fin dall’inizio a mettere pressione alla squadra di casa. Le Stars, però, pur prive di pedine importanti come Valentina Baldelli e Ivana Nikolova, hanno saputo trovare dentro di sé le energie per restare aggrappate alla partita e poi indirizzarla nel momento più delicato.
La squadra milanese ha provato a mischiare le carte anche difensivamente, utilizzando la zona per togliere ritmo alle brianzole. Non sempre tutto è stato pulito, non sempre tutto è stato perfetto, ma nelle partite che valgono una stagione la bellezza viene dopo. Prima servono lucidità, sacrificio e la capacità di non mollare quando il pallone pesa come un macigno. E Milano Basket Stars ha risposto presente.
Il momento chiave è arrivato nel terzo periodo, quando le Stars sono riuscite a costruire l’allungo che sembrava poter chiudere la gara. Ma le Foxes hanno avuto il grande merito di non uscire mai mentalmente dalla partita: con grinta, orgoglio e determinazione hanno riaperto il finale, costringendo Milano a soffrire fino alla sirena. Una sofferenza sportiva autentica, di quelle che fanno perdere anni di vita a dirigenti, tifosi e a chiunque abbia scelto volontariamente di seguire il basket femminile, scelta nobile ma non sempre cardiologicamente consigliabile.
Sul piano individuale, decisiva la prova di Sara Bocchetti, protagonista offensiva con 19 punti e soprattutto con un pesantissimo 5/9 da tre, fondamentale per dare respiro e fiducia alla squadra nei momenti più difficili. Grande solidità anche da Awa Tibè, autrice di 17 punti, mentre Elena Policari ha messo insieme una prestazione di grande sostanza con 13 punti e 9 rimbalzi, confermandosi preziosa sotto canestro. Importante anche il contributo di Tereza Vitulova, con 9 punti, e la regia di Tayara Maria Madonna, che ha chiuso con 9 assist, guidando la squadra in una gara tutt’altro che semplice da leggere.
I numeri raccontano bene la battaglia: Milano chiude con 42 rimbalzi, 20 assist, ma anche 20 palle perse, segno di una partita vissuta sempre sul filo, tra tensione e aggressività difensiva. Eppure, proprio dentro queste difficoltà, le Stars hanno trovato la loro risposta più importante: non la gara perfetta, ma la gara necessaria.
Onore alle Foxes, che hanno lottato fino all’ultimo secondo e salutano la categoria a testa alta, dopo una serie giocata con grande dignità e coraggio. Ma la notte è di Milano Basket Stars, che nel momento più importante della stagione ha saputo tirare fuori cuore, orgoglio e appartenenza.
Finisce 73-71. Finisce con una salvezza sudata, sofferta, meritata. Milano Basket Stars resta in Serie A2. E questa, oggi, è l’unica cosa che conta.
Risultato Finale
MBS 73 – ARESE 71
(23-22, 15-17, 20-11, 15-21)
Tabellino
MILANO BASKET STARS: Tibè 17 (8/14, 0/0, tl 1/2), Vitulova 9 (3/7, 1/2, tl 0/0), Policari 13 (5/8, 0/2, tl 3/3), Bocchetti 19 (1/4, 5/9, tl 2/2), Madonna 5 (1/5, 1/7, tl 0/0), Bernetti 6 (0/2, 2/2, tl 0/0), Camporeale 4 (2/4, 0/3, tl 0/0), Nikolova NE, Ferrazzi NE, Baldelli NE, Finessi NE.
Tiri da 2: 20/44 – Tiri da 3: 9/25 – Tiri Liberi: 6/7
Rimbalzi: 42 (12+30, Policari 9) – Assist: 20 (Madonna 9) – Palle Recuperate: 6 (Madonna 3) – Palle Perse: 20 (Policari 6)













