di Alessandro Crespi

Nel pomeriggio della festa di Sant’Ambrogio, con il Pala Noviglio caldo e rumoroso, la Milano Basket Stars firma una vittoria di carattere vero: 75-72 dopo un supplementare contro la Sardegna Marmi Virtus Cagliari, al termine di una partita sofferta per tre quarti e ribaltata con cuore, difesa e nervi saldi nei momenti decisivi.

Partenza in salita

L’avvio è da mani fredde per entrambe le squadre: nei primi due minuti il tabellone resta inchiodato sullo 0-0, tra errori al tiro e palloni persi. Cagliari rompe il ghiaccio per prima dopo quasi tre minuti, mentre Milano si affida alla solita Stawinska che conquista falli, segna dalla lunetta e lotta a rimbalzo.

Il primo quarto è a punteggio basso, con MBS costretta sempre a inseguire. Cagliari arriva fino al +7 (13-6), approfittando di qualche pallone perso di troppo e della scarsa presenza a rimbalzo offensivo delle milanesi. Nel finale però Rotta e soprattutto una tripla di Camporeale sulla sirena rimettono in carreggiata Milano: 13-14 alla prima pausa.

Secondo quarto: Cagliari scappa

L’inizio del secondo periodo sembra il segnale di svolta: Vujovic firma il sorpasso da sotto, MBS passa avanti e il pubblico si scalda. Ma il fuoco dura poco. La pressione difensiva di Cagliari manda in confusione la costruzione del gioco milanese, arriva una palla persa per gli 8 secondi e le ospiti ricominciano a colpire dall’arco.

Un break pesante porta Cagliari sul +10 (16-26), con Milano costretta al timeout. Bocchetti e Rotta provano a tenere in piedi la squadra, Camporeale manda ancora segnali importanti con una “bomba” da distanza siderale e Stawinska si fa valere in post, ma le sarde sono chirurgiche in lunetta e precise dall’arco: all’intervallo lungo il punteggio è 41-29 per Cagliari. La montagna da scalare è alta.

Terzo quarto della svolta

Al rientro dagli spogliatoi Milano cambia faccia. Stawinska apre il quarto con due punti di forza e una stoppata importante, Baldelli guida la transizione, Vujovic colpisce da sotto anche in mezzo alle braccia avversarie. La scelta di difendere a zona paga: MBS recupera palloni, manda Cagliari in bonus e comincia la lenta risalita.

Camporeale è glaciale in lunetta, Vujovic continua a guadagnarsi falli e a convertire, Stawinska domina a rimbalzo. Bocchetti sbaglia un appoggio facile, ma poi si riscatta con una tripla pesantissima che vale il -2. Poco dopo, assist di Ferrazzi per Stawinska che segna subendo fallo e completa il gioco da tre punti. Il Pala Noviglio esplode.

La difesa di Milano costringe Cagliari all’errore nell’ultima azione del periodo: si arriva alla penultima sirena con un solo punto di distacco, 48-49. Il terzo quarto è un manifesto di grinta e aggressività.

Ultimo quarto da brividi

L’ultimo periodo si apre come meglio non potrebbe: Vujovic segna da sotto e firma il sorpasso, poi replica ancora con canestro e fallo (anche se sbaglia il libero aggiuntivo). Milano adesso ci crede, difende forte, corre in contropiede. Bocchetti viene fermata con un fallo molto discusso in transizione, Ferrazzi colpisce e porta MBS a +3.

Cagliari però non molla mai e risponde con l’ennesima tripla che rimette tutto in equilibrio. Baldelli e Vujovic giocano il pick and roll con grande efficacia, ma la lunga milanese è gravata di falli e a metà periodo è costretta a lasciare il campo con il quarto, poi con il quinto nel finale di gara.

Negli ultimi minuti si gioca solo con il cronometro e con i nervi. Camporeale spara da tre e fa esplodere panchina e tribune, portando Milano a +3. Subito dopo però arriva il quinto fallo di Bocchetti, altra assenza pesante. Cagliari si affida ai tiri liberi, accorcia e poi sorpassa.

A 30 secondi dalla fine MBS è sotto di 1. Vujovic conquista un fallo, fa 1/2 dalla lunetta per il pareggio. A 6 secondi dalla sirena Rotta commette fallo, Cagliari ha due liberi ma li sbaglia entrambi, poi sul rimbalzo arriva il fallo di Stawinska: altre due possibilità per le ospiti, questa volta entrambe a segno. Cagliari avanti di 2 a 5 secondi dalla fine.

Coach Peraro chiama timeout e disegna l’ultima rimessa già in metà campo. Palla a Rotta che attacca il ferro, subisce fallo e va in lunetta con la partita sulle spalle: 2 su 2, 64 pari a 3 secondi dalla fine. L’ultima preghiera di Cagliari non va a segno. Si va al supplementare.

Supplementare di carattere

Nel tempo extra la tensione si sente: errori al tiro da una parte e dall’altra, con Cagliari che sblocca il punteggio dalla lunetta (1/2). Baldelli risponde con due punti importanti, ma subito arriva una tripla delle ospiti per il nuovo sorpasso sardo.

Stawinska pareggia ancora da sotto, poi entra in scena una glaciale Valentina Baldelli: prima segna subendo fallo e completa un gioco da tre punti pesantissimo che vale il +3 a un minuto dalla fine, poi, dopo un’altra difesa solida e due liberi di Camporeale che portano MBS a +5, è lei a chiudere i conti dalla lunetta negli ultimi secondi, ancora con un 2 su 2 senza tremare.

Cagliari prova l’ultimo assalto, sfrutta i liberi dopo il quinto fallo di Vujovic e torna a -1, ma Milano risponde subito mandando Baldelli in lunetta: altri due centri, sigillo definitivo sulla vittoria. Finisce 75-72. Il Pala Noviglio può finalmente festeggiare.

Le protagoniste

È una vittoria di squadra, costruita pezzo per pezzo dopo un primo tempo complicato, ma alcune protagoniste brillano in modo particolare.

  • Chiara Camporeale, MVP offensiva, guida la rimonta con triple pesanti e grande freddezza ai liberi.
  • Valentina Baldelli, glaciale nei momenti decisivi, gestisce i possessi più caldi e chiude la gara con i tiri della sicurezza nel supplementare.
  • Stawinska domina sotto canestro, tra rimbalzi, punti nel traffico e una presenza costante su entrambe le metà campo.
  • Vujovic è il riferimento interno della ripresa, trascinando la squadra con fisicità, falli conquistati e canestri nel pitturato.

Nel giorno della festa di Sant’Ambrogio, Milano Basket Stars firma una vittoria che vale doppio: per la classifica, ma soprattutto per la consapevolezza. Questa è una squadra che, quando alza il livello di intensità, può raddrizzare anche le partite che sembrano sfuggire di mano. E il Pala Noviglio, ancora una volta, se l’è goduta fino all’ultimo secondo.